Industria 4.0 a corto di personale

Christian Saviane

Christian Saviane

Confindustria: «Mancano 280.000 tecnici per le fabbriche 4.0»

Industria 4.0 a corto di personale

Nell’Italia della disoccupazione giovanile record e che si appresta a dedicare la festa del Primo Maggio al precariato, l’industria reclama ben 280.000 «super tecnici» che le imprese non riescono a trovare sul mercato.

«Ed è una cifra circoscritta solo a cinque settori produttivi e riferita solo ai prossimi cinque anni: se allargassimo l’orizzonte ci accorgeremmo che quella soglia è destinata a crescere»: Giovanni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria con delega al Capitale Umano guarda e riguarda l’indagine svolta dalla sua associazione tra le aziende e lancia un grido di allarme, vale a dire che il «made in Italy» ha bisogno urgente di manodopera altamente qualificata, giovane, nativa digitale, disposta a lavorare nell’industria 4.0, quella del futuro. Ma fatica a trovare quelle figure.

«L’indagine da noi svolta - racconta Brugnoli - ha preso in esame cinque settori cardine per l’Italia, vale a dire la meccanica, l’agroalimentare, la chimica, la moda e l’ICT. Abbiamo domandato di quali e quante figure professionali le aziende avessero bisogno in un arco di cinque anni e tenendo conto di una crescita economica simile a quella dell’ultimo anno. E la cifra che ne è venuta fuori è quella: tenendo conto del saldi tra pensionamenti e diplomati dagli istituti tecnici il gap previsto è di 280.000 tecnici che la nostra manifattura non riuscirà a trovare sul mercato. Un autentico cortocircuito, perché negli ultimi mesi le aziende hanno investito molto per rinovare i loro impianti e adeguarsi alla rivoluzione digitale ma ora rischiano di non trovare le persone necessarie a farli funzionare».

Fonte: Corriere della Sera.